Lettera ad una Leggenda

14 Novembre 2021 – Valencia, circuito Ricardo Tormo.
Sono ormai le 13.40 e sono incollato al divano in attesa della partenza dell’ultima gara del Campionato del Mondo MotoGP. Chi non mastica il motociclismo o ne sa giusto il risultato a fine gara potrebbe dire che si tratta di una domenica come tutte le altre: campionato piloti già vinto da Fabio Quartararo e campionato costruttori vinto dalla Ducati, una gara come le altre insomma. Per me non è così. Per molte persone che credono nel motociclismo non è così. Per tutti i tifosi di Valentino Rossi non è così. Oggi il Dottore correrà la sua ultima gara. Dopo 26 stagioni nel Motomondiale, 9 titoli mondiali (1 in 125cc, 1 in 250cc, 1 in 500cc e 6 in MotoGP), 432 gare disputate di cui 115 vinte e 65 pole position, si appresta a schierarsi in griglia per l’ultima volta.

Siamo in territorio spagnolo anche se sembra di essere in Italia da tutto il tifo per il numero 46 presente sugli spalti. La marea gialla. Una marea di tifosi che ad ogni gran premio accompagna il nostro idolo durante tutto il weekend. Gialla come il numero 46 che porta da quando è approcciato al motomondiale nel 1996.
Sono ormai quasi le 14.00 e la griglia di partenza inizia a svuotarsi: tra meno di un minuto partirà il warm-up lap. I piloti si schierano. Semafori rossi accesi, l’emozione sale, partiti! Il dottore, dopo una stagione abbastanza fiacca, parte per questa sua ultima gara dalla 10 posizione e da subito cerca di mantenere il passo di quelli davanti a lui. Non è una gara facile, la moto che doma sotto di lui non è di certo una Yamaha o una Honda degli anni d’oro in cui faceva faville.

Potrei passare ore a ricordare tutti le più belle gare e i più celebri sorpassi del Dottore ma mi limiterei a ricordare quelli che più mi hanno emozionato e che da piccolo, o meno piccolo, ho visto in diretta in tv. Primo fra tutti, sicuramente, è il sorpasso ai danni di Lorenzo in un 2009 ricco di emozioni: i due piloti del Team Fiat Yamaha duello tutta la gara senza sosta fino a quando, all’ultima curva, Valentino inventa una trattoria che sfida le leggi della fisica e riesce a passare Lorenzo vincendo una delle sue più belle gare. Un altro sorpasso che ha fatto palpitare il cuore a tutti i suoi tifosi, me compreso, è stato il sorpasso a Laguna Seca ai danni di un fenomenale Stoner. Siamo nei giri iniziali anche se sembrano gli ultimi. I due piloti sono già in fuga e nessuno dei due vuole lasciar passare l’altro. Arrivano al ripido ingresso del Cavatappi entrambi lunghi ma Valentino non vuole darla vinta all’australiano e si butta all’interno, la pista finisce e passa sulla terra all’interno del cordolo per completare uno strepitoso sorpasso. Rimango stupito da cosa quest’uomo riesce a compiere in sella ad una moto e anche da come riesce a descrivere queste situazioni in modo alquanto divertente. A fine gara dirà: “A Laguna anche la terra ha grip”!

La gara continua e Valentino riesce a tenersi ben salda quella decima posizione che sarebbe un ottimo risultato per chiudere la sua carriera con la moto che si ritrova. Sembra finalmente che riesce a guidare questa Yamaha come guidava quelle di un tempo, si vede che se la sente fra le mani e riesce a spingere di più di quanto abbia fatto durante questi ultimi anni. Lo stesso Franco Morbidelli, a fine gara, dirà che Valentino teneva un passo gara notevole e che lui dietro non riusciva ad avvicinarsi quanto bastava per provare a passarlo. I due sono grandi amici ma quando si gareggia non si guarda in faccia a nessuno, cosa che tutti i piloti ricordano sempre.

Ci siamo, l’ultimo giro della gara è iniziato. L’ultimo giro di Vale sta per iniziare. Provo un’emozione forte da tutta la gara ma alla fine, all’ultimo giro, tutto cambia. Non ci voglio credere, sono triste di vedere il mio idolo arrivare alla fine della sua carriera ma allo stesso tempo emozionato di ricordarmene la gran parte perché vissuta in prima persona. Iniziano a riaffiorare i ricordi di tutte quelle domeniche passate attaccate alla tv solo perché correva Rossi e non perché c’era il motomondiale. No. Correva Rossi e io dovevo vederlo, sia che erano le 14 sia che erano le 6 di mattina o le 22 di sera, dovevo essere li sul divano di casa a vederlo. Nessuno poteva vietarmelo.

Siamo alle ultime curve, i primi hanno già concluso la gara ed ecco che il numero 46 arriva sul rettilineo e taglia il traguardo. Ora tutto il circuito è per lui, tutti i piloti sono con lui, tutti i tifosi sono con lui indifferentemente da chi sia il loro idolo. Dopo la prima curva molti si sono fermati ad aspettare la leggenda e insieme a lui si dirigono alla curva dopo dove davanti a lui si palesa una piccola marea gialla. Ci sono tutte le persone più strette a lui che lo hanno seguito in tutti questi anni. Sembra di essere nel paddock, tutti i piloti si fermano per salutare Valentino che, uno ad uno, li saluta, li abbraccia, li ringrazia per tutto il tempo passato assieme. Compagni di avventure, nuove e passate, che vogliono vivere insieme questo momento speciale, unico. Tanti piloti omaggiano Valentino: i piloti italiani presenti nel Motomondiale oggi hanno corso con un casco dedicato a Valentino Rossi riprendendo alcune delle più celebri livree del passato del Dottore. Primo fra tutti Pecco Bagnaia che sfoggia la livra “Che Spettacolo” di uno spettacolare Valentino del 2004. Lo stesso Fabio Quartararo si fa consegnare una bandiera gialla col 46 stampigliato sopra e percorre, finiti i saluti a curva 2, tutto il circuito omaggiando il 9 volte campione del mondo. A mano a mano tutti i piloti rientrano ai box e Valentino rimane l’ultimo in pista. Si sta godendo il suo ultimo rientro ai box tra i tantissimi applausi di tutte le persone presenti sul circuito e di tutte quelle che lo seguono da casa. Il rientro nella pit-lane non è da meno: tutte le scuderie omaggiano Valentino accompagnandolo verso il suo box dove, una volta arrivato, inizierà una grande festa che si protrarrà fino a tardi.
E’ qui che finisce la grande era di Valentino Rossi a bordo di una moto nel Campionato del Mondo di MotoGP. Di una cosa però siamo tutti certi: Valentino, The Doctor, non verrà mai dimenticato da nessun tifoso che anche solo minimamente ama questo sport.
Sei una leggenda che vivrà sempre nei nostri cuori. Sei unico.

Grazie Vale!

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