Appennini On The Road

Avventuroso viaggio in moto alla scoperta del centro Italia

Sabato 29/05/21 ore 7.00:
Moto carica, ultimo controllo di sicurezza alle cinghie e si parte direzione Passo dell’Abetone. Ma prima 200 km di autostrada mi separano dal vero inizio della mia avventura. L’autostrada mi soffoca ma finalmente arrivo a Modena e inizio la mia salita verso la riserva naturale dell’Abetone e il suo relativo passo.
Panorami mai visti prima si aprono all’orizzonte esatasiandomi da subito, km dopo km e così, senza neanche accorgemene, mi ritrovo sul lago di Suviana ormai all’ora di pranzo. Sosta obbligata in un baretto lungo il lago dove i piatti tipici emiliani ne fanno da padrone.

Crescione crudo e fontina, tigella con la coppa e una bella birra fresca sono d’obbligo avendo già alle spalle 400km di viaggio. Dopo un’oretta di meritato di riposo mi rimetto in moto verso il più famoso Passo della Futa e il Passo della Raticosa dove trovo un intero parco moto che farebbe sognare qualsiasi appassionato di motori a due ruote. Dopo le doverose foto di rito, inizio la mia discesa verso Firenze passando per Barberino del Mugello che, sfiga vuole, ospita proprio in questo weekend il Motomondiale rendendo impossibile qualsiasi mio tentativo di avvicinamento alla pista.

Verso le 18.30, dopo una pausa acquazzone sotto un benzinaio, arrivo a Firenze e mi dirigo verso il mio alloggio di questa notte: Firenze Camping in Town. Ebbene si prima esperienza in tenda durante il mio primo viaggio in moto di più giorni in solitudine.
Svolte le pratiche di rito mi dirigo verso la mia piazzola, scarico la moto e inizio ad allestire il campo base per questa notte. Dopo aver montato la tenda in modo errato (me ne accorgerò solo il giorno dopo), doccia e cena concludono la serata e calandomi all’interno della mia tenda saluto la prima giornata di viaggio dopo aver percoso circa 550 km.

Domenica 30/05/21
La prima notte in tenda è passata bene in fin dei conti, accendo il fornelletto per prepararmi un bel thè mentre inizio a richiudere le prime cose. Colazione fatta, moto caricata a dovere e sono pronto a ripartire in direzione Passo della Calla,Passo Fangacci, Passo dei Mandrioli, Cascate dell’Alferello e Valico del Monte Fumaiolo.

Arrivo per le 11,30 al Valico, sosta tattica per prendere una bottiglietta d’acqua e stuzzicare qualcosa per proseguire ancora un paio d’ore prima della sosta pranzo.
Mi siedo in un tavolino all’esterno di un piccolo bar/ristorante e chiedo alla cameriera qualcosa da stuzzicare. La risposta è stata semplice e la decisione altrettanto: “la nostra specialità è la piadina con la porchetta”. Aggiudicata e già che ci siamo accompagniamo con un bel bicchiere di vino bianco fresco. La miglior piadina con la porchetta che io abbia mai mangiato: soffice e calda la piadina, morbida e gustosa la porchetta. Uno spettacolo.
Sosta merenda fatta ora si torna a viaggiare in direzione Città di Castello, Gubbio e Gualdo Taldino dove mi fermo a fare una pausa pranzo.

Riprendo la marcia in direzione Parco Nazionale dei Monti Sibillini. Una volta immerso nel verde mi ritrovo subito in paesaggi da sogno, pratoni verdi infiniti con sullo sfondo i monti che ne fanno da padroni. Macino km senza accorgermene e mi ritrovo a Castelluccio di Norcia che, tra una piana e l’altra, si emerge sopra questa piccola collina anche se ormai siamo a quasi 1500 m s.l.m.
Continuo a gironzolare immerso in questo verde stupendo fino ad arrivare verso le 17.00 in prossimità di Norcia.

Davanti a me si apre uno scenario scioccante: gran parte del paese ancora tutto lasciato a se stesso dopo quel terribile terromoto di 5 anni fa, il centro storico tutto chiuso e i negozianti costretti ad una vita di sacrifici che ritovano un barlume di speranza grazie alla costruzione di piccoli negozi prefabbricati posti in mezzo ad una strada ormai chiusa al traffico. Sosta obbligatoria per aiutare i terremotati, mi dirigo verso la Norcineria Ercole Ulivucci. Storico negozio di Norcia che vende prodotti del territorio a KM 0, faccio provvista di due bei pezzi di pecorino e due salsiccine fresche perfette per un bel aperitivo serale. Dopo aver parlato e salutato i titolari risalgo in moto e mi dirigo verso il posto dove dormirò questa notte: il Camping Vettore. La serata si conclude con una pizza in compania di due ragazzi e la loro piccola bimba. E anche oggi 450 km me li sono fatti.

Lunedi 31/05/21
Dopo una notte passata al freddo, circa 6° all’esterno, sono pronto e carico per iniziare la giornata. Conclusa tutta la procedura iniziale parto in direzione Amatrice, comune epicentro del terremoto di 5 anni fa. Sosta obbligatoria per dare una mano a tutti le persone che con la loro attività in condizioni precarie cercano di andare avanti; nel mio piccolo prendo un bel pezzo di guanciale amatriciano, chissà per che cosa si potrà utilizzare…

Continuo lungo il percorso passando per decine di comuni, molti con la maggior parte degli edifici distrutti, fino ad arrivare al bellissimo Lago di Campotosto. Lago artificiale più grande dell’Abruzzo ad una considerevole altezza di circa 1300m s.l.m. con una stupenda strada panoramica che lo costeggia e che ti permette di ammiare il suo incantevole fascino.
Finito tutto il lago mi dirigo verso una delle mete più visitate dai motociclisti del centro Italia. La strada inizia a salire e in un men che non si dica mi ritrovo a macinare chilometri a circa 1500m s.l.m. con una bellissima temperatura di 14-15° C.

Andando avanti con i chilometri la temperatura si continua ad abbassare dato che si sale sempre di più. Imboccata la strada per la tanto agognata meta, la temperatura inizia ad essere insopportabile tanto da obbgliarmi a fare una sosta bordo strada per indossare il completo antipioggia (non pioveva ma era utile per il freddo) e i guanti da inverno. Gli ultimi chilometri sono stati i più intensi di emozioni: panorami stupendi si aprono davanti a me mentre la strada continua a salire e la neve si fa sempre più presente fino a che sono arrivato in cima. Campo Imperatore davanti a me con il suo stupendo osservatorio a far da padrone ai magnifici paesaggi che si possono ammirare da quassù. I 4°C ti fanno sentire appieno cosa voglia dire essere a 1800 metri e io lo trovo stupendo, adoro queste temperature e questi paesaggi che ti fanno respirare aria di libertà.

Mi rimetto in viaggio sulla strada che porta verso Teramo. Una volta arrivato mi fermo per una breve pausa pranzo con un bellissimo spaghettino alla chitarra con polpette, una vera delizia.
Continuo a macinare chilometri fino ad Ascoli Piceno dove, una volta fermatomi in una macelleria km zero del posto per prendere un buon salame e il ciauscolo, continuo verso la mia sistemazione per la notte. Il Natura Camping è un particolare campeggio, accetta solo tende senza mezzi annessi, sulle sponde del Lago di Fiastra, un laghetto fatato artificiale posto all’interno del Parco Nazionale dei Monti Sibillini.
Panorami stupendi ci accompagnano per tutta la serata, io e una coppia di sigonri conosciuti sul posto, tra una bella chiacchierata e una cena insieme fino al momento di ritirarsi in tenda per cercare di coprirsi al meglio per passare un’altra notte al’insegna del freddo: previsti 5°C con umidità.

Martedi 01/06/21
La notte è passata tutto sommato abbastanza bene, sicuramente più sofferta di quella precedente.
Un thè caldo per iniziare bene la giornata e, dopo aver caricato la moto in un men che non si dica, parto alla volta di Urbino. Arrivo poco dopo e mi trovo davanti una città che merita una visita una volta nella vita: centro storico patrimonio dell’umanità Unesco che rappresenta appieno una delle città piu importanti del Rinascimento Italiano.

Proseguo il viaggio fino ad arrivare ad uno dei paesini più iconici della zona, dato che qui è nato e cresciuto uno dei più grandi campioni del motociclismo italiano, Valentino Rossi, mio idolo fin da piccolo. Tavullia non ha molto da mostrare ad una persona comune ma ad un appassionato di motociclismo e tifoso del Dottore offre luoghi iconici legati al campione. Oltre alla sede del FanClub Ufficiale VR46 e allo store ufficiale VR46 troviamo il ristorante pizzeria Da Rossi. Data l’ora di pranzo mi siedo a mangiare e ordino una bella tagliata con parmigiano e aceto balsamico. Stupenda, da leccarsi i baffi, forse la miglior tagliata che io abbia mai mangiato; ospitalità al top, camerieri super simpatici fanno volare il tempo; ci tornerò sicuramente quando sarò in zona. Presi un paio di souvenir mi rimetto in sella direzione mare, bella la strada ma, dato che mi sto dirigendo verso il mare, inizia a salire la temperatura e a fare caldo. Arrivo a Rimini verso le quattro del pomeriggio, foto al mare e via verso la mia destinazione nottura.

Camping Parco dei Castagni è un suggestivo campeggio immerso in un grande bosco di Castagni. Mi sistemo per la notte e poi mi butto in piscina per un bel bagno rinfrescante e rigenerante.
Concludo la serata con un cenetta a base di tonno e cetrioli e una bottiglia di Verdicchio di jesi.
La sera arriva e, dopo aver letto qualche pagina de L’ipotesi del male di Donato Carrisi, mi accingo a dormire.

mercoledi 02/06/21
L’ultimo giorno del mio viaggio è arrivato. Durante la mattina tra la colazione e il riordino mi sono informato e ho prenotato un ingresso per il Mudetec, museo Lamborghini, e il museo della Ferrari a Maranello.

Mudetec, nuovo nome per indicare il museo della Lamborghini, si presenta come un museo rinnovato da poco, tecnologico e ben esplicativo. Appena si entra troviamo una stanza buia dove viene proietta un filmato in cui si vede la storia dei modelli Lamborghini. Entrando nella prima stanza troviamo davanti a noi uno spettacolo dal futuro proseguendo per le prime auto prodotte dalla casa automobilistica di Sant’Agata, arrivando ad uno dei miei modelli preferiti, la Lamborghini Diablo. Salendo nella seconda sala troviamo una serie dei modelli più recenti, un vero simulatore di guida a pagamento e, dulcis in fundo, una straordinaria Countach.

Verso l’ora di pranzo mi sposto a Maranello per visitare il museo della Ferrari, posto straordinario curato nei minimi dettagli e pieno di modelli che hanno fatto la storia di questo marchio. Un bellissimo esemplare di F40 fa da padrone nella sala al primo piano dedicata alle auto di serie.
Scendendo al piano inferiore troviamo la sala dedicata al motorsport con una collezione di trofei, caschi dei piloti, motori in esposizione degni di nota da un lato, dall’altro troviamo la più bella collezione di monoposto vincitrici di un mondiale con in mezzo ad esse la stupenda SF1000GP. Poter vedere da così vicino una macchina dell’attuale era della Formula 1 è un emozione indescrivibile.

Finito di rifarmi gli occhi al museo Ferrari è giunta l’ora di tornare a casa, nella mia piccola città di Gerenzano.

riassunto del viaggio

Viaggio all’insegna della liberta, della natura e dei posti stupendi che abbiamo in Italia.
E’ stato il mio primo viaggio in moto in solitaria di più giorni e la prima volta che dormivo in tenda: un esperienza indimenticabile sotto entrambi i punti.
Spero vivamente di essere riuscito a trasmettervi ciò che ho vissuto io e chi lo sa magari sarà spunto per un vostro prossimo viaggio: nel caso lo fosse fatemelo sapere perchè mi farebbe molto piacere e inoltre sarei disponibilissimo a darvi suggerimenti e consigli.

Durata del viaggio: 5 giorni

Km percorsi: 2050 km

Moto: KTM 1050 Adventure

Per chi fosse motociclista ho disponibile il file gpx con la traccia completa, per averla basta contattarmi con l’apposito form.

Buona strada e buon viaggio a tutti!

Il Cinghio

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